Le fragranze iconiche


«Il profumo di una donna racconta più cose di lei della sua calligrafia» Christian Dior

Quando si parla di bellezza spesso si pensa solo alle tendenze del momento, ma quando si tratta di fragranze a volte è meglio attenersi ai classici.
Ogni profumo racconta una storia e rappresenta la memoria di un preciso istante. Questi 10 profumi iconici hanno resistito alla prova del tempo.
Cologne N° 4711, 1792 
E’ il profumo più vecchio ancora in commercio. Si racconta che la formula venne creata da un monaco come dono di nozze per un certo Wilhelm Mulhens che cominciò a produrre la fragranza. Ebbe subito un grande successo e fu ribattezza Eau de Cologne dai soldati francesi. 4711 è il numero civico del palazzo dove Mulhens distillava la sua fragranza aromatica. Lui era l’unico autorizzato a miscelare gli ingredienti. 


MITSOUKO, Guerlain 1919 
Con questa fragranza Jacques Guerlain evoca tutto il fascino e il mistero del lontano Giappone, mettendo in scena una drammatica storia d’amore tra una giovane donna giapponese e un ufficiale britannico, sullo sfondo della guerra tra Russia e Giappone.




CHANEL N° 5, Chanel 1921 
E’ ancora oggi il profumo più venduto al mondo. Fu la prima fragranza voluta da Coco Chanel: “N° 5” perché per caso fu il quinto campione che Ernest Beaux, le presentò. “Voglio dare alla donna un profumo creato come un vestito”, diceva Mademoiselle Chanel. 



ARPÈGE, Lanvin 1927 
Madame Lanvin creò Arpège, che letteralmente significa arpeggio, per la figlia Marguerite. Una fragranza che racchiude l’amore di una madre per la propria figlia, entrambe ritratte sul flacone che danzano al suono di una dolce musica. Arpège simboleggia l’amore più autentico di tutti i tempi.



JOY, Jean Patou 1929 
E' passato alla storia grazie al titolo di profumo più costoso al mondo. Jean Patou lo lanciò sul mercato nel 1929. Elegante e pregiato il flacone, rare e lussuose le essenze: per farne 30 ml occorrono 10.600 fiori di gelsomini e 28 dozzine di rose, dettagli che in parte giustificano la sua fama.


MISS DIOR (Original), Christian Dior 1947 
E’ la prima fragranza della casa di moda francese Dior e deve il suo nome a un’esclamazione di Mitzah Bricard, musa dello stilista, che vedendo entrare nell’atelier la sorella minore di Christian Dior disse: “Oh, ecco Miss Dior!”. Di classe ma impertinente, Miss Dior.


EAU D’HERMÈS, Hermès 1951 
Creata da Edmond Roudnitska, questo profumo evoca un odore meravigliosamente delicato: l’interno di una borsa Hermès con il suo profumo di pelle pregiata avvolta da note agrumate e spezie. 



OPIUM, Yves Saint Laurent 1977 
Un invito all’ebrezza, alla spensieratezza e alla trasgressione, il profumo più rappresentativo di Yves Saint Laurent. Si ispira ai misteri della Cina Imperiale e nonostante le polemiche legate alla scelta del nome, Opium in Francia ottenne un gran successo e nel giro di un anno venne esportato in tutto il mondo. Un profumo esotico e seducente come la donna di Yves Saint Laurent. 



CK ONE, Calvin Klein 1994 
Un tocco fresco che interpreta perfettamente lo stile degli anni Novanta e che ha reso celebri le fragranze unisex. Il profumo venne ideato dallo stilista ispirato dai giovani dell’era grunge e dalla loro cultura politicamente impegnata interprete della parità sessuale: da queste premesse nasce l’interesse per i profumi unisex e il successo di CK One.



J’ADORE, Christian Dior 1999 
E’ il profumo più nominato e premiato dell’ultimo decennio, J’adore è l’espressione divertente che Christian Dior si lasciava sfuggire di fronte a un abito perfetto. Le linee sensuali e le curve del flacone ad anfora ne fanno un profumo leggendario: l’essenza della femminilità assoluta in un ricco bouquet fruttato e floreale. 

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